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August 26 Il MiO ViaGGio A RoMa - 20 AGOSTODOMENICA 20 AGOSTO 2006
Finalmente si parte, prendo l'autobus e arrivo giù al porto con un certo anticipo, devo prendere l'aliscafo delle 8.10 salvo poi scoprire che alle 8.10 non c'è ma ce n'è uno alle 8.30, ciò vuol dire che il treno delle 9.30 me lo posso sognare.
Salgo sull'aliscafo ma mi piazzo all'esterno al piano superiore...perchè? beh la giornata è splendida, il mare è una tavola e un vento caldo e molto piacevole mi accarezza il volto durante tutto il viaggio, credo di non essere mai stato così bene su un aliscafo, già che ci sono faccio saltare fuori la fotocamera e "scatto" l'isola da lontano a mò di sfottò...ciao bella mia, per 4 giorni non dovrò sopportarti, tiè ! ! ! (molto fine, eh?)
Quando arrivo al molo beverello sul porto di Napoli sono già le 9.20 passate, tiro fuori il cellulare e chiamo l'hotel a Roma per confermare la mia prenotazione...tutto OK
Giro alla ricerca di un taxi e mi metto in fila per prenderlo, il bagaglio è piuttosto ingombrante anche se non molto pesante...
Il tassista, una versione napoletana di Michele Zarrillo, mi porta alla stazione centrale, quindi mi dirigo alla biglietteria dove c'è un singolare vecchietto che "smista" la fila e fa strani commenti, la cosa particolare è che l'uscita della biglietteria è bloccata e di conseguenza si deve uscire dall'entrata (!)...
Così vengo a sapere dalla signorina che fa i biglietti che il treno delle 10.25 è già pieno e mi tocca l'Intercity delle 11.24, ma del resto non ho prenotato, quindi non posso lamentarmi...
Faccio il biglietto ed esco...ehm...dall'entrata, giusto il tempo di ammazzare qualcuno passandogli addosso col mio bagaglio e mi dirigo verso il binario 18, lì aspetto e perlomeno non sono da solo...
+ tardi la voce dallo speaker annuncia che il treno arriva, invece, al binario 12, quindi mi sposto e attendo dall'altra parte...
Arrivato il treno mi fiondo dentro, mi è toccato il posto mediano, di solito preferisco stare vicino al finestrino, ma tanto sono giusto 2 ore...
Durante il viaggio mi fermo ad osservare il paesaggio, il treno ferma ad Aversa, poi a Formia, poi a Latina, le colline del Lazio sono così diverse da casa mia, non roccia calcarea "ruvida" e "aggressiva" ma "morbide" e "rotonde" colline color verde chiaro...
Quando arrivo alla stazione Termini a Roma sono le 13.30 passate, una volta scesi dal treno è impossibile non notare l'esagerata quantità di negozi che "costeggia" la stazione, in particolare il piano inferiore (dove si va verso la metropolitana) sembra un vero e proprio centro commerciale...
Uscito dalla stazione noto immediatamente come il posto e la zona siano tutt'altro che sicuri, lo immaginavo, tutt'intorno girovagano vari senza tetto e gente dalla faccia strana, poco rassicurante, fortunatamente occupano un lato solo della strada e posso scegliere di camminare dall'altro lato...
Arrivo all'albergo, del quale non facciamo il nome per non fare pubblicità (e neanche ci tengo visto che il servizio non è stato propriamente impeccabile) e alla reception mi viene annunciato che la mia stanza è la 412 al quarto piano, il portiere mi fornisce una mappa turistica della città, mi sarà estremamente utile...
Prendo l'ascensore e salgo su al quarto piano, insieme a me entra una giovane turista inglese, naturalmente coi miei soliti modi quasi rischio di lasciarla secca introducendo il bagaglio nell'ascensore :D
Dunque sono nella mia stanza (senza la turista, ma non mi sarebbe dispiaciuto portarcela), l'ambiente, per quanto può esserlo quello di una singola, è spazioso, l'aria condizionata mi assicura che non morirò di caldo, il bagno per quanto abbia un aspetto molto retrò almeno è pulito, la TV che a occhio e croce deve risalire al 1800 non si accende e il telecomando universale naturalmente è stato messo come elemento decorativo visto che non da segni di vita...
Vorrei andare a mangiare, ma devo prima farmi una doccia, soprattutto non ho dormito per niente la notte precedente e quindi dopo la doccia mi fermo a riposare...
Quando scendo giù sono le 17.30 passate, vado immediatamente a mangiare in una tavola calda, quindi calcolando che non ho molto tempo a disposizione decido di dare giusto un'assaggio all'aria di Roma...
Vado alla metropolitana e faccio il biglietto, prendo la linea A in direzione Battistini e scendo a Piazza Di Spagna, questo è il mio primo impatto con la città...
Non ci sono veramente parole per descrivere un ambiente così sobrio ed elegante, la piazza è grandissima, affollata di turisti ma talmente generosa nelle sue dimensioni da accogliere migliaia e migliaia di persone senza alcun problema, al centro vi è la fontana delle barcaccia, dalla forma molto curiosa, poco distante vi sono delle carrozze coi cavalli, la strada che dal centro scende verso il basso si chiama Via Condotti, quest'ultima sfocia nella lunghissima Via Del Corso, tutta questa zona è strapiena zeppa di negozi di moda, tutte le grandi firme sono presenti all'appello, perciò cari miei colleghi uomini, se mi state leggendo, assicuratevi di non passare mai per questa strada con la vostra ragazza, altrimenti dovrete perderci una giornata intera ;))
Ovviamente l'elemento di maggior attenzione è la celebre scalinata, questa sale dalla piazza per arrivare alla chiesa della Trinità dei Monti, sostare sulle scale di Piazza Di Spagna nonchè salire fino in cima è qualcosa a cui un turista non può sottrarsi :))
Dopo un po, mappa alla mano, mi dirigo alla Fontana Di Trevi, scendo per Via Propaganda, giro per Via Del Bufalo, quindi arrivo a Via Poli, in pochi minuti mi si presenta uno scenario a dir poco spettacolare, la fontana è veramente stupenda, come già prima in piazza anche qui scattò una carrettata di foto, qui, però, risulta un po + difficile perchè lo spazio è assai + ristretto e la gente attornia tutta la fontana a mò di formicaio, per fare una foto quasi bisogna fare a botte :))
Dopo un po torno a Piazza Di Spagna, quindi mi dirigo verso il lato opposto attraversando Via Del Babuino, qualche minuto dopo arrivo a Piazza Del Popolo, una piazza veramente enorme, al centro troneggia l'obelisco flaminio, mentre a far da cornice si ergono le due chiese gemelle di S. Maria dei Miracoli...
Questa piazza è veramente imponente, tanto che mi viene addosso una certa tristezza, sì, tristezza perchè penso che vivo su un morso di pane in mezzo al mare dove tutto è piccolo e stretto mentre qui a Roma esistono spazi enormi, sono qui da poche ore ma già tasto la differenza, qui si respira tutta un'altra aria, la città è piena di vita, trabocca di posti da vedere, di negozi a volontà, la gente è allegra e molto vivace, anche girando da soli ci si sente sempre in compagnia, perchè tutto l'ambiente è "vivo" sembra non sapere neppure cosa sia la malinconia, allora penso a come sarebbe bello vivere in una città così, una persona giovane come me e con la mia apertura mentale non può vivere su un'isola...
Dopo la rituale serie di scatti, torno verso Piazza Di Spagna, intanto ho perso + di un paio d'ore, quindi prendo la metro questa volta in direzione Anagnina...
Mi fermo alla stazione, mangio, poi faccio un giro per i negozi ed entro in libreria, qui acquisto un thriller, "La Luna Fredda" di Jeffery Deaver, quando esco fuori s'è fatto buio, ho il mio primo assaggio della Roma notturna, mi tocca di nuovo ripassare davanti a quelle facce inquietanti, mi tengo a debita distanza e alzo il passo, quindi torno in albergo...
Un'altra doccia perchè fa un caldo bestiale, poi perdo un po di tempo e osservo la mappa per programmare tutto il percorso che dovrò seguire il giorno successivo, non esco + perchè ho troppe ore di sonno da recuparare e il giorno dopo dovrò essere fresco ed energico, nonostante la stamchezza, però, faccio fatica ad addormentarmi, la mia mente è sovraccarica di pensieri e di esaltazione per ciò che è accaduto e per ciò che deve ancora accadere...
CONTINUA... Comments (3)
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